Quando l’utero non c’è più: la maternità possibile dopo l’isterectomia

Per una donna, sentirsi dire che l’utero deve essere rimosso è una delle notizie più difficili da accettare.
L’isterectomia – cioè l’asportazione chirurgica dell’utero – è talvolta un intervento necessario per salvare la vita, ma lascia una ferita invisibile: quella del desiderio di maternità interrotto.
Molte donne, dopo aver vinto una battaglia contro una malattia, si trovano davanti a una nuova sfida: quella di accettare che il proprio corpo non potrà più accogliere una gravidanza.
Eppure, grazie alla maternità surrogata, oggi anche chi non ha più l’utero può diventare madre biologica.

Perché si arriva all’isterectomia

L’asportazione dell’utero può essere necessaria in diversi casi:

  • Tumori dell’utero o della cervice uterina, che richiedono la rimozione per evitare la diffusione della malattia;
  • Fibromi multipli o di grandi dimensioni, che causano dolore, sanguinamenti o infertilità grave;
  • Emorragie uterine incontrollabili, spesso dopo il parto o interventi complessi;
  • Endometriosi o aderenze estese, che distruggono la normale anatomia pelvica.

 In tutti questi casi, l’isterectomia risolve il problema medico, ma comporta la perdita definitiva della capacità di gestare.

 La fertilità può sopravvivere all’intervento

Nonostante l’assenza dell’utero, le ovaie possono restare perfettamente funzionanti.
Questo significa che la donna continua a produrre ovociti, cioè cellule uovo sane, che possono essere fecondate in laboratorio.
È qui che entra in gioco la maternità surrogata: una possibilità concreta di dare alla luce un figlio geneticamente proprio, anche senza poter affrontare fisicamente la gravidanza.

Come funziona la maternità surrogata

  1. Gli ovociti della donna vengono prelevati e fecondati in laboratorio con il seme del partner (o di un donatore, se necessario).
  2. Gli embrioni così ottenuti vengono trasferiti nell’utero di una gestante – una donna sana che porterà avanti la gravidanza per conto dei genitori biologici.
  3. Alla nascita, il bambino viene affidato alla coppia, che ne è genitore a tutti gli effetti.

 Per chi ha subito un’isterectomia, questa procedura è l’unico modo per realizzare una maternità genetica, e centri specializzati come Biotexcom offrono percorsi completi e sicuri.